Irap rideterminazione acconto

Irap 2011: nel quadro IS la rideterminazione dell’acconto 2010

Casi pratici ed esempi di compilazione del modello IRAP 2011 sono tratti dal volume di Gianluca Dan e Angelo Francioso, IRAP 2011, Ipsoa 2011.

In questo articolo, dedicato alla dichiarazione IRAP 2011, esempi e note operative per la compilazione della sezione VII del quadro IS. La novità del modello 2011 riguarda il rigo IS32, che tiene conto - per la rideterminazione dell’acconto per l’anno 2010 per le regioni in deficit sanitario (Campania, Lazio, Molise e Calabria) - della maggiorazione dello 0,15% delle aliquote.

 

Il versamento in acconto dell’IRAP deve essere effettuato secondo le stesse regole stabilite per le imposte sui redditi. Pertanto, l’acconto relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011 è dovuto, se calcolato con il metodo storico, nelle seguenti percentuali:

  • 99% del totale imposta dovuta per l’anno 2010 (sempreché tale importo sia superiore a 51,65 euro) per le persone fisiche e le società o associazioni di cui all’art. 5 TUIR;
  • 100% del totale imposta dovuta (sempreché tale importo sia superiore a 20,66 euro) per gli altri soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente (ad esclusione dei soggetti che determinano la base imponibile ai sensi dell’art. 10-bis, comma 1, D.Lgs. n. 446/1997).

Per individuare il totale imposta, base di commisurazione dell’acconto calcolato con il metodo storico, si deve fare riferimento al rigo IR22:

 

L’acconto deve essere versato in due rate:

  • la prima, pari al 40%, entro lo stesso termine per il versamento dell’imposta a saldo del periodo oggetto della dichiarazione;
  • la seconda, pari al residuo 60%, entro il 30 novembre 2011 ovvero per i soggetti diversi dalle persone fisiche e dalle società o associazioni di cui all’art. 5 TUIR entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo di imposta.

Il versamento della prima rata di acconto non è dovuto se d’importo non superiore a 103 euro.

 

Il versamento della prima rata di acconto può essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo ai predetti termini con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Esempio

A) Persona fisica con:

  • Totale imposta da rigo IR22 = 1.500 euro
  • Acconto dovuto metodo storico = (99% x IR22) = 1.485 euro
  • Versamento prima rata (6 luglio 2011) pari al 40% = 594 euro
  • Versamento seconda rata (30 novembre 2011) pari al 60% = 891 euro.

Il versamento della prima rata di acconto può essere effettuato entro il 5 agosto con la maggiorazione dello 0,40% = 594 x 0,40% = 596,38 euro

B) Società S.r.l. con:

  • Totale imposta da rigo IR22 = 125.000 euro
  • Acconto dovuto metodo storico = (100% x IR22) = 125.000 euro
  • Versamento prima rata (6 luglio 2011) pari al 40% = 50.000 euro
  • Versamento seconda rata (30 novembre 2011) pari al 60% = 75.000 euro.

 

Il versamento della prima rata di acconto può essere effettuato entro il 5 agosto con la maggiorazione dello 0,40% = 50.000 x 0,40% = 50.200 euro

 

Nota bene

Il decreto Milleproroghe ha previsto (art. 2, comma 59) la riduzione da 1/9 a 1/10 del periodo di ammortamento dei marchi d’impresa e degli avviamenti affrancati ai sensi dell’art. 15, comma 10 del D.L. n. 185/2008.

Tale modifica si applica a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione (27 febbraio 2011) e rileva ai fini del versamento in acconto delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive per il medesimo periodo d'imposta.

Di conseguenza i contribuenti che hanno affrancato i marchi d’impresa e gli avviamenti devono ricalcolare l’acconto storico tendendo conto della suddetta modifica.

Calcolo acconto con il metodo previsionale

Il contribuente può commisurare i versamenti in acconto sulla base dell’imposta che prevede di determinare per lo stesso periodo di competenza. Questo metodo consente quindi la riduzione degli importi da versare qualora si ritenga di dover corrispondere un minor importo di imposta.

Nel caso in cui si determini un minor versamento rispetto all’imposta dovuta per l’esercizio nel corso del quale si versa l’acconto sono dovute le sanzioni per carente versamento.

Regioni in deficit sanitario

Qualora il contribuente debba versare l’acconto per una Regione in deficit sanitario che non era compresa nella tabella delle aliquote riportata nell’Appendice alle istruzioni al modello IRAP deve rideterminare l’importo dell’imposta dovuta considerando:

  • con il metodo storico, quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata applicando l’aliquota d’imposta maggiorata (in tal caso non deve essere considerato, quale imposta del periodo precedente, l’importo di rigo IR22);
  • con il metodo previsionale, assumendo come imposta di riferimento quella determinata applicando al valore della produzione previsto l’aliquota d’imposta maggiorata.

Quadro IS - Sezione VII: Rideterminazione dell’acconto

 

In tale sezione va indicato l’ammontare dell’acconto rideterminato per l’anno 2010, utilizzando il metodo storico, per effetto dell’applicazione della maggiorazione dell’aliquota dell’IRAP nella misura di 0,15 punti percentuali ai sensi dell’art. 2, comma 86, legge n. 191/2009.

È il caso delle regioni Lazio, Campania, Molise e Calabria (comunicato stampa 2 luglio 2010). In particolare, nel rigo IS32 occorre indicare:

  • in colonna 1, il codice identificativo della regione per la quale è stata prevista la maggiorazione dell’aliquota IRAP e alla quale è stato attribuito il valore della produzione o una quota del valore della produzione relativo al periodo d’imposta precedente (2009);
  • in colonna 2, l’imposta corrispondente al valore della produzione o alla quota del valore della produzione, relativa al periodo d’imposta precedente (2009), attribuita alla regione di cui a colonna 1, rideterminata applicando l’aliquota IRAP comprensiva della maggiorazione. Qualora occorra procedere ad una ripartizione della base imponibile, vanno compilate anche le colonne da 3 a 5. Inoltre se si rende necessaria la compilazione di due o più moduli, occorre numerare progressivamente la casella “Mod. N.” posta in alto a destra del quadro.
  • in colonna 3, l’imposta corrispondente alla quota del valore della produzione relativa al periodo d’imposta precedente (2009), eventualmente attribuita a regioni diverse da quelle per le quali è prevista la maggiorazione di aliquota IRAP;
  • in colonna 4, la somma degli importi indicati nelle colonne 2 di tutti i moduli compilati e nella colonna 3;
  • in colonna 5, l’importo dell’acconto rideterminato, calcolato con il metodo storico, sulla base dell’imposta indicata in colonna 4.